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I Tigli in Theoria

Una stella sul lago di Como

I Tigli in Theoria

Cosa cambia in un uomo prima e dopo il matrimonio? provo a darvi io la risposta in virtù della mia esperienza.

Qualunque fosse il posto da visitare prima del matrimonio, io e la mia fidanzata cercavamo in quel posto il miglior locale o eventualmente la discoteca più famosa. Molto spesso si organizzavano week end in virtù di serate con dj set speciali e prestigiosi.

Oggi, io e mia moglie scegliamo il posto più lontano da qualsiasi forma di affollamento e che ci garantisca il miglior relax possibile, a maggior ragione da quando a viaggiare siamo in tre.

Ovviamente la ricerca ricade sulle guide eno-gastronomiche e le serate stellari (o meglio "stellate"). E' proprio questo è il motivo per il quale ci siamo ritrovati in riva al lago di Como a gennaio.

Ero curioso di conoscere di persona la cucina di Franco Caffara e soprattutto avevo promesso a mia moglie una cena ad uno chef table che offrisse la possibilità di poter ospitare anche nostro figlio di appena un anno dato che in molte location stellate ci era stato negato.

I Tigli in Theoria

Il ristorante è ubicato in un vicoletto nei pressi di Piazza Cavour, entrarci di sera è quasi magico grazie al piccolo giardino illuminato, caratterizzato da una serie di ambienti distinti da diverse tipologie d'arredo che circondano la sala con vista alla bellissima cucina moderna

I Tigli in Theoria

Accolti con garbo e gentilezza e ci trasferiamo nella sala dello chef table dove il nostro tavolo è già corredato di sediolone per il piccolo. La sorpresa sta nel incontrare dopo anni il Maitre Antonio Casillo conosciuto nel 2006 a Positano.

La proposta prevede due tipologie di menù, terra o mare, sceglierò il primo percorso in quanto stimola la mia curiosità, e alla richiesta di sostituire il black angus alla pernice, verrò accontentato senza batter ciglio.

In abbinamento un Ripasso Superiore di Bosan Cesari

I Tigli in Theoria

Si parte con un benvenuto dello chef, uno shot invitante nella presentazione e davvero gustoso al palato

I Tigli in Theoria
Un uovo pastorizzato con brodo vegetale e del parmigiano vacche rosse

Battuta di Filetto di Manzo al coltello tiepida, funghi Shimeji, polvere di Porcini, pane croccante.

Per abitudine mi riservo la possibilità di poter gustare prima la carne che non è stata contaminata dal topping, e ne ho apprezzato molto la qualità e la consistenza, affondata la forchetta al centro ho potuto apprezzare l'idea complessiva e l'esperienza è stata davvero gradevole.

I Tigli in Theoria
Battuta di Filetto di Manzo al coltello tiepida, funghi Shimeji, polvere di Porcini, pane croccante.

La seconda entrèe , per me rappresenta un momento fantastico perché sono un amante delle uova, e anche se a qualcuno potrebbe dispiacere, ritrovarmele una seconda volta durante il percorso, è per me motivo di gioia.

L'uovo di Selva cotto a 63° con variazione di sedano rapa, meringa acidula e tartufo nero pregiato è un piatto veramente ben presentato , perdonerete il mio coinvolgimento emotivo, ma mi pare quasi di essere catapultato in un film sexy anni ottanta. Quel vedo non vedo del cuore pulsante del piatto che viene ad essere scoperto scostando la meringa per mostrare un impeccabile cottura dell'uovo, risulterà essere una piacevole sorpresa. Maggiormente reso felice dal constatare finalmente una degna preparazione di questo prodotto senza l'utilizzo del cliché patata o formaggio. Tutte le consistenze ad ogni boccone e tutti i sapori perfettamente percepiti e esaltati dal gusto forte del tuorlo. Meraviglioso

I Tigli in Theoria
Uovo di Selva cotto a 63° C, variazione di sedano rapa, meringa acidula, Tartufo Nero pregiato

Un piatto davvero godereccio, presentato in maniera semplice ma allo stesso tempo attraente è il Torcione di Foie Gras d’Anatra, uvetta del Cile, vino passito, pepe Timut, pan brioche noci e uvetta Ecco, io mi ci sono sporcato le mani, la goduria di spalmare il foie gras sul pan brioche e intingerlo nella crema all'uvetta è stata, secondo me, l'idea che ha caratterizzato lo chef nel preparare questo piatto.

I Tigli in Theoria
Torcione di Foie Gras d’Anatra, uvetta del Cile, vino passito, pepe Timut, pan brioche noci e uvetta

Cime di rapa e alici (il piatto scelto da mia moglie) è un preparazione che ho mangiato tante volte, ma mai in una versione così pulita, mia moglie me ne ha concesso un boccone, e dopo averlo assaggiato ha vietato che la mia forchetta raggiungesse ulteriormente il suo piatto. Ah l'amour !

I Tigli in Theoria
Spaghettone “Felicetti” al verde di cime di rapa, Alici* marinate, crumble di pane

Diverso, certamente molto più corposo il mio primo piatto.

Tornando a me, ecco i ravioli di fagianella selvatica e il suo fondo, consommè di funghi essiccati e aghi di pino.

Pasta sottile e ripieno deciso, brodetto leggero ma il colpo di classe (a mio avviso) è stato il fresco sentore di aghi di pino in contrasto con l'intenso profumo un dei funghi che si percepiva ad ogni cucchiaio. Appagante e gustoso.

I Tigli in Theoria
Ravioli di Fagianella selvatica e il suo fondo, consommè di funghi essiccati e aghi di pino

Come anticipatovi ecco la pernice, un volatile che mai avevo provato prima.

Pernice riserva Moncucco, il suo fondo al Tartufo, broccolo Fiolaro, patate e carote fondenti.

Ben presentato, la carne delicata e di diversa consistenza nelle sue diverse parti anatomiche vengono preparate con diverse cotture per esaltarne le peculiarità. Il petto risulterà ben cotto e dai toni delicati mentre la coscia più al sangue donerà un gusto piacevolmente deciso.

I Tigli in Theoria
Pernice riserva Moncucco, il suo fondo al Tartufo, broccolo Fiolaro, patate e carote fondenti

Dalla sala dello chef table si ha vista anche sul luogo dove viene prodotta la pasticceria, distinguibile dal diverso colore della stanza e ovviamente dalla diversa strumentazione. Il predessert riuscirà nel suo compito, un sorbetto su una dadolata di frutta fresca che rinfresca, ripulisce e sarà preparatorio ad accogliere il dolce.

I Tigli in Theoria
Predessert: Sorbetto su una dadolata di frutta fresca

Dessert, la qualità dell'accoglienza è nei dettagli e qui si sono dimostrati molto attenti a leggere il momento e ad accontentare anche il nostro cucciolo che fino a quel momento era perso nei meandri dei suoi sogni, insomma, doveva essere premiato. Ci hanno quindi, sostituito il dolce previsto in carta con uno che potesse anche accontentare i gusti del piccino.

Bianco: Yogurt, frutti esotici, meringa, gelato al fior di latte

Il mio paragone potrebbe sembrare azzardato e offensivo, ma il gusto di questo dolce mi ha ricordato quello di un gelato che mangiavo sempre da piccolo in estate dopo le partite infinite di calcetto con i miei amici di quartiere. Sto parlando di un semplice e commercialissimo Solero, un gelato che non mangio almeno da dieci anni, ma ricordo quanto mi piaceva, il contrasto tra la crema al latte e i frutti esotici mi rendevano facile digerire anche una sconfitta. Ecco, questo dolce mi ha ricordato quella felicità, un ricordo felice che come nella storia di Peter Pan riusciva a far volare.

I Tigli in Theoria
Bianco: Yogurt, frutti esotici, meringa, gelato al fior di latte

Cortese è stato concederti la piccola pasticceria in una scatola da portar via.

Conclusioni

Cena piacevole a tutto tondo, bravo lo chef a saper trasmettere in maniera precisa e rotonda le proprie intenzioni attraverso i piatti, staff attento e disponibile ad ogni genere di richieste, spesso atipiche in un ristorante del genere ma inevitabili quando si accoglie un bambino di un anno nel proprio ristorante. Sento di dover ribadire questo concetto, ho dovuto spesso rinunciare al finedining a causa di scarsa disponibilità verso i piccolini e probabilmente come spesso si predica e poco si attua:

Una buona sala, una buona atmosfera rendono ogni piatto migliore, perchè per accettare il buono bisogna saper preparare i commensali ad accoglierlo.