FoodClub | Logo Esdra

Joia, la cucina di Pietro Leeman nutre l'anima

Milano, Ristorasnte Joia di Pietro Leeman: cucina vegetale e di spirito

Joia, la cucina di Pietro Leeman nutre l'anima
in copertina: entrée con carota e maionese al miso

Joia

Via Panifilo Castaldi 18 - 20124 Milano
Chiuso la Domenica e il Lunedì.
Prenotazioni // Menu
Facebook // Instagram

La cucina vegetale oggi è per me necessaria, non solo doverosa.

L' aumento dell’offerta di una cucina più sostenibile per il pianeta è diventato un tema di cui tutti parlano, e di cui abbiamo necessità per provare e rendere le nostre vite più sostenibili. Ma perché questo sia possibile dobbiamo partire dal gusto, per conquistare le persone, perché mangiare nella nostra società è qualcosa spesso di superfluo, deve quindi essere un gesto che compiamo con grande consapevolezza ed incredibile felicità.

Per quanto mi riguarda in un'esperienza gastronomica conta sempre di più l’emozione che essa mi lascia, in un piatto cerco l’equilibrio tra i gusti, una materia prima ricercata, una leggerezza che rispecchia anche la purezza e la serenità della cucina. 

Per me esiste un posto sopra a tutti gli altri, un luogo dove tutto questo è la base da sempre, dove il suo chef ha saputo da sempre mettere al centro di tutti i suoi piatti la sua anima. Un'anima leggera profonda.

Mangiare al Joia non è solo un'esperienza gastronomica, ma prima di tutto è una crescita mentale.

Joia, la cucina di Pietro Leeman nutre l'anima
Joia di Pietro Leeman - piatto quadro

Qui si percepisce l’attenzione che viene posta in ogni dettaglio, ogni ingrediente ha una sua identità e dignità. 

Un modo per poter conoscere ed entrare in questo mondo è sicuramente il piatto quadro che viene proposto a pranzo ormai da più di trent’anni: cambia ogni giorno, è una proposta che viene preparata secondo le disponibilità del mercato, piatti equilibrati nel gusto e nel valore nutrizionale, piatti pensati con cura, che possono apparire semplici ma non lo sono affatto.

Sono anni che assaggio queste proposte ed ogni volta ne rimango entusiasta.

Nella mia ultima esperienza, ho potuto gustare una pappa al pomodoro, un trancio di zucca Hokkaido, una seitan prodotto in casa ed un gelato al kumquat con cremoso alla panna (tutto interamente vegetale) ogni piatto aveva una sua essenza una sua anima facilmente percepibile un equilibrio di gusto raro da trovare. 

La cucina di Pietro Leeman è una cucina che nutre lo spirito

Joia, la cucina di Pietro Leeman nutre l'anima
Joia di Pietro Leeman - Porto del Sole

Basta leggere i nomi dei piatti per capirne l’essenza. Uno dei piatti che maggiormente mi ha emozionato nell’ultima mia esperienza al Joia è sicuramente “Porto del Sole”: tatin di melanzana alla giapponese, emulsione di prugne allo zenzero quark ed erba cipollina. Un'essenza di quello che deve essere un piatto: dolcezza - sapidità - umami, tutto una continua emozione per un piatto che vorresti non finisse mai.

Joia, la cucina di Pietro Leeman nutre l'anima
Joia di Pietro Leeman - gelato al kumquat con cremoso alla panna

A completare il quadro

ci sono la perfetta eleganza nella sala guidata da sempre da Antonio di Mora, sommelier e grande maestro di sala ed in cucina la mano dei sous chef Sauro Ricci e Raffaello.

La presenza di Sauro e Raffaello è evidente nelle loro conoscenze filosofiche e approfondita grazie ai tanti viaggi per Raffaello e alla grande consapevolezza del mondo della cucina italiana orientale per Sauro, toscano di origine nonché studioso della macrobiotica.

Quella del Joia è oggi indubbiamente tra le cucine più moderne e rivoluzionarie presenti in tutta Europa,

a mio parere, per la sua capacità di guardare al futuro ma con le radici ben salde nella madre terra.

Seguici su facebook foodclub.it

Entra nel vivo della discussione sul nostro gruppo, un luogo libero dove professionisti della ristorazione, clienti e #foodlovers si confrontano sui temi del giorno: Join the #foodclubbers Be#foodclubber