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Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Milano: ristorante La Gioia, fine dining che oresenta menù Radici Autoctone

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

A CURA DI LUCA TERRALAVORO

Ristorante La Gioia

Via San Marco 38, Milano (fermata M2 Moscova)
Tel: +39 388 883 9951
Email: lagioia@lagioiasanmarco.it
Chiuso lunedì a pranzo.
Prenotazioni
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La Gioia è oggi un ristorante di cucina classica milanese ed italiana, orientato verso il fine dining con un’attenzione particolare sia sulla qualità degli ingredienti ma anche verso una importante carta vini.

Nasce nel 2021, in pieno periodo covid ed inizialmente è pensato come osteria seppur con una mission - nel medio/lungo termine - già definita in maniera assai chiara nella testa e nelle intenzioni del titolare Redi Shijaku.

Shijaku è approdato a Milano dopo alcuni anni di esplorazione del mondo della ristorazione internazionale, per cui ha ben fissati i fondamentali della ristorazione che vuole e che riesce a proporre: un ottimo servizio di sala attento e preparato ma cordiale e senza risultare troppo formale, un aspetto positivo grazie anche alla formazione continua ed all’attenzione che il titolare dedica alle risorse umane - fattore alla base di ogni business plan di successo nel mondo della ristorazione ma non solo.

Proprio grazie a queste caratteristiche sono nate nuove aperture che hanno differenziato il target e la clientela sulla quale si concentra il gruppo: Al Baretto ed Osteria Serafina, maggiormente orientate verso un format più semplice e tradizionale.

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

RADICI AUTOCTONE: LA CENA DEL 12 MARZO 2024

Radici Autoctone, evento organizzato da Nello Gatti, è stata una cena di degustazione vino-piatti, serata nella quale si è voluto andare ad estrapolare il contesto geografico in cui si trova il ristorante, il quartiere Moscova. Un quartiere caratterizzato negli ultimi anni da una profonda trasformazione e rinnovamento in cui sempre più frequentemente si assiste all’apertura di locali con nuovi concept che si allontanano da una cucina tradizionale.

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

La serata ha infatti voluto raccontare di come La Gioia sia un ristorante che vuole mantenere salde le radici nella cultura classica della ristorazione italiana, con una cucina studiata per accompagnare proposte al calice in un connubio territoriale e storico con un target su una clientela italiana ed internazionale attenta al dettaglio.

IL MENU’ DELLA SERATA

  • ENTREE
Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Fingerfood di sandwich di pezzata rossa, mayo al cren e brunoise di cetriolini

La mayo al cren e la brunoise di cetriolini fanno da equilibrio al ripieno molto saporito di pezzata rossa che ricorda i profumi e sapori di un ragù dalle lunghe cotture.

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

In abbinamento: Schiava Keil – Manincor

  • PRIMO ANTIPASTO
Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Carpaccio di gamberi rossi di Mazara, arancia sanguinello e finocchietto selvatico.

Gambero quasi al naturale, di cui ne risalta l’assoluta freschezza della materia prima ma anche la dolcezza abbinata all’arancia sanguinello. Il finocchietto aiuta a smorzare la dolcezza del piatto, attenuata anche da una possibile aggiunta di olio a crudo che rende il piatto ancora più interessante.

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Abbinamento: Etna Bianco San Lorenzo – Girolamo Russo

  • SECONDO ANTIPASTO
Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Uovo Pochè con spuma di Topinambur e Tartufo Nero Uncinatum

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Abbinamento: Trebbiano Vigna dell’Impero - Tenuta Setteponti

Piatto profumato e ricco, la piacevole spuma di topinambur ed il tartufo fanno da contorno ad un uovo pochè cotto alla perfezione. Piatto abbinato con un Trebbiano che aiuta nella pulizia del palato grazie alla sua freschezza ed acidità, di importante persistenza.

  • PRIMO
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Risotto milanese d’oro (tributo a Gualtiero Marchesi)

Risotto bello da vedere ma allo stesso tempo eseguito magistralmente: ottima cottura del risotto, elevata cremosità grazie alla dose generosa di burro e parmigiano con la nota di burro acido molto piacevole al palato. La foglia d’oro impreziosisce ulteriormente un risotto già ricco di suo.

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

Abbinamento: Fabio Contato Riserva - Ca Maiol

  • SECONDO
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Tagliata di Ribeye con Cipolline Borretane e Cime di Rapa

Si continua con un secondo di carne, pochi ingredienti nel piatto ma tutti di ottima qualità: ribeye di cottura media, qualche grado in mendo avrebbe valorizzato ancora di più questo ottimo taglio, servita con un fondo di cottura, cimette di rapa e cipolline borretane agrodolci.

Abbinamento: Etna Rosso San Lorenzo - Girolamo Russo

  • DOLCI

Sorbetto della casa preparato al tavolo e piccola pasticceria secca

Abbinamento: Moscato d’Asti Viti Vecchie - Ca d Gal

La Gioia è un ristorante in cui il cliente può davvero sentirsi a casa, questo grazie a diversi fattori che

contribuiscono ad un ambiente piacevole e rilassato: una cucina a vista che richiama altri tempi, un’atmosfera calda ed ospitale, un servizio cortese ma non eccessivamente formale che si concilia alla perfezione con una cucina classica ed una lista vini interessante.

Le "Radici Autoctone" del fine dining milanese La Gioia

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