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Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

Metamorfosi a Roma, la cucina di Roy Salomon Caceres

Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres
Metamorfosi
Via Giovanni Antonelli, 30, 00197 Roma RM
Prenotazioni: metamorfosiroma.it, thefork.itTelefono: 06 807 6839
Menù degustazione sui 110 euro.

In questi giorni è stato il mio compleanno: 35 anni. Non è il caso di citare il Sommo Poeta o argomentare di vino, ma voglio condividere con voi parte della mia esperienza: vi voglio parlare di Metamorfosi. Non le Metamorfosi mitologiche di Ovidio, ma le Metamorfosi gastronomiche stellate dello chef-patron Roy, da cui sono andato a cena per l’occasione.

Tutto è iniziato con una ricerca su google: “ristoranti stellati roma” ho scritto, cerca, qualche click ed ecco le prime notizie.

Sono meno di 25 i ristoranti stellati a Roma per la Guida Michelin 2020, (venti nella Capitale, due nel comune di Fiumicino, uno a Labico e uno a Genazzano) e si arriva 30 contando anche quelli fuori città ma comunque restando nella regione.

Hanno tutti un sito web da cui è possibile sbirciare location, menù ed i tanto gettonati percorsi. Ed ovviamente i prezzi.

Io ho prenotato il mio tavolo proprio da Metamorfosi, a Via Giovanni Antonelli, 30 zona Parioli, direttamente dal loro sito e conclusa la procedura una mail di conferma, seppur garbata mi segnala la loro cancellation policy: According to our T&C it is possible to cancel your booking up to 24 hours before your reservation time. In case of a no-show or late cancellation a penalty of 100€ per cover booked will be applied.

Ho parcheggiato senza problemi e gratuitamente a quattro passi dal locale.

A proposito di prezzi io vi dico subito che ho scelto il percorso da 6 portate: 110 euro a persona.

C’era però anche il percorso da 10, che sono curioso di provare, in quanto come dichiarato dallo chef in persona e come si legge dal loro sito, ogni menù è “una sequenza di creazioni a mano libera dedicata a chi desidera esplorare a fondo le nostre intenzioni gastronomiche”. Aggiungendo poi bevande, benvenuto dello chef ed aperitivo, ti godi così tanto l’esperienza che non ha più senso parlare di prezzi, ma di valore dell’esperienza nel suo complesso: incommensurabile.

Allo stesso modo secondo me non ha senso parlare di ingredienti, ma di un continuo racconto di esperienze che si trasformano in piatti innovativi e creativi, non scevri di qualche richiamo metafisico.

Basti solo dire che la maggior parte dei prodotti sono di produzione propria (come il pane, condito anche all’arancia o ai più classici cereali) quasi tutti gli ingredienti provengono da una filiera controllata ed ogni piatto ha la propria identità.

Il padrone di casa è Roy Salomon Caceres. Con un’idea molto chiara e precisa della cucina e di cosa deve proporre grazie all’esperienza maturata nelle brigate di importanti cucine in tutta Italia, lo chef crede fermamente in un progetto di cucina che, con elegante semplicità, trasforma la tradizione e si presenta in tavola interpretata attraverso costante e continue riletture innovative ed evolutive.

Un piacere di sperimentare mai fine a se stesso e che, unito a un’inesauribile curiosità e a un grande entusiasmo, rappresenta la base su cui poggia Metamorfosi.

Il locale è sobrio ed elegante, con legni chiari, un arredamento dal design essenziale e con rimandi da nord ‘Europa. A tavola si respira un atmosfera rilassata, rilassante e che stimola la conversazione e l’ascolto. Servizio attento e premuroso.

I piatti sono ben pensati e ben presentati, gli abbinamenti azzeccati e nel complesso i sapori sono tutti più che gradevoli, con punte di eccellenza anche grazie ai sapori forti e decisi, che soddisfano occhi e palato.

Per tutti questi motivi, avete presente il test delle macchie di inchiostro in cui ognuno ci vede quello che vuole?!? Ecco io ho fatto lo stesso esperimento con i piatti di Roy, stella Michelin e star tra i fornelli, e invito a fare lo stesso anche voi. Non me ne voglia lo chef ma ho dato un nome di fantasia alle sue creazioni e vi invito a fare lo stesso esercizio di fantasia.

Abbiamo iniziato con le “sfoglie di benvenuto” ed un calice di Champagne come aperitivo e subito dopo sono seguiti gli antipasti, che vi ripropongo in questa sequenza fotografica scattata dal sottoscritto.

Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

Worm up

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Giardino giapponese

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Dark side of the moon

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Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

Ovetto kinder

Limone arrostito che come uno scrigno prezioso ospita una zuppetta di cozza e gamberi. Wow.

Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

Secondo me con il primo primo si sono superati: non a caso ho definito: l' Uovo 65° carbonara: genesi di un mito romano. All'interno della ciotola infatti la pasta disidratata riprende vita, ed una serie di consistenze e sapori permettono di contribuire alla formazione di uno dei piatti più classici e conosciuti di tutta la cucina romana: la carbonara appunto. Un vero mito insomma. Buonissimo.

foto 8

Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

La portata successiva in realtà indice un pò in errore: Non è come sembra, si tratta infatti di antipasta creata dal pescato di giornata e condita con cristalli di limone e spolverata di prezzemolo. Sorprendente.

Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

Gli equilibri si sono ristabiliti con la portata successiva: risotto ai funghi. Polifemo: formaggio fuso che fondendo la guarnizione della ciotola che lo accoglie va a condire un saporitissimo risotto opercolato. Rassicurante.

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Ed ecco che dopo questo oceano di sapori si approda al secondo. Come una barca che anela il mare eppur lo teme all'ombra di un faraglione di manzo wagyu affumicato con crema satay e dalla barca interpretata ovviamente da melanzana e verdure. Poetico.

Metamorfosi tra le stelle Michelin, vi racconto la mia esperienza da Roy Caceres

Rimbambirsi (nel modo più etimologico del termine). Il percorso continua con "formaggio erborinato blu del Monviso laccato al cioccolato bianco e gel di porto". Il gel è stato gustoso ed in perfetta armonia con il formaggio. E si completa con i dessert

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Biancaneve

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"Iniziate ad assaporare da sinistra verso destra"

E se a questo punto anche a voi è venuta l'acquolina in bocca (a me è ritornata la fame a voler essere sinceri), è giunto il momento di dire grazie. Grazie allo chef Roy Salomon Caceres per il suo lavoro e al suo staff per l'accoglienza e la professionalità.

Grazie per la Metamorfosi che mi ha fatto provare e che mi auguro sia riuscito a trasmettere al lettore.

Grazie al lettore che ha ripercorso con me questo viaggio dal primo boccone all'ultimo.

A presto e buon appetito.