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10 Vini imperdibili Campani entro i 15 euro, per la tua Pasqua in famiglia

10 Vini Campani low cost, per bere bene e non dissanguarsi a Pasqua

10 Vini imperdibili Campani entro i 15 euro, per la tua Pasqua in famiglia

BEREBENE IN CAMPANIA ENTRO I 15 EURO

10 vini imperdibili

Restando entro il range dei 15 euro in Campania si può bere divinamente un po’ in tutti i territori. E’ una regione vocatissima per la vitivinicoltura e nel tempo ogni territorio ha saputo elevare la qualità dei propri vini, mantenendo una identità ben precisa ed una capacità notevole nel coinvolgere i winelovers.

Ecco allora 10 vini imperdibili

Bianchi:

Greco di Tufo Petilia: il greco è la mia passione e la famiglia Bruno sa regalare veri gioiellini in questo areale dalla personalità esuberante. I vigneti sono a Chianche, zona particolarmente vocata. Vino di grande energia e personalità, vi consiglio di comprare un po’ di bottiglie e lasciarle qualche anno in cantina – 13, 50

Fiano di Avellino Rocca del Principe: se andate a trovare Ercole Zarrella molto probabilmente troverete sua moglie Aurelia in vigna a lavorare. Sono vignaioli appassionati e colti, i filari a spalliera sulle colline di Lapio regalano una delle migliori espressioni di Fiano di Avellino. Il costo medio è di circa 13 euro ed anche in questo caso conviene investire accumulando in cantina.

Cataluna Catalanesca del Monte Somma Tenuta Augustea: l’uva nostra, viene così chiamata la catalanesca a Somma Vesuviana, un’uva e un vino al quale i sommesi sono fortemente legati. Cataluna ne rimanda una interpretazione precisa e fedele – 12 euro

Ischia Biancolella Cenatiempo c’è tutto il vento, il mare, la terra vulcanica dell’isola d’Ischia – 13 euro

Scomposto Malvasia del Beneventano vinificato in anfora, una vera rivelazione. L’azienda giovane è a Solopaca dove mai si penserebbe di poter bere a tali livelli. I fratelli Ceparano hanno felicemente intuito di darsi uno stile proprio ed il risultato è straordinario. Ancora per poco si riuscirà a berlo al costo di 15 euro (più o meno)

ROSSI

Aglianico dell’Irpinia di Cantine Lonardo, altra bellissima famiglia del vino, colta, coltissima. Papà Sandro è stato professore di Storie e Filosofia, oggi a guidare l’azienda sono sua figlia Antonella con il marito Flavio, entrambi archeologi. La piccola azienda di famiglia è proprio a Taurasi, ha investito molto per salvare le vecchie vigne a starzeto, la pergola tipica di questo antico territorio del vino – 14 euro

Piedirosso dei Campi Flegrei Agnanum: è una storia di resistenza quella di Raffaele Moccia e delle sue vigne in bilico tra i crateri Agnanum e Astroni. Con l’aiuto del figlio e del papà ultra ottantenne ha ricoperto di vigneti la collina di Agnano, una vera e propria fatica epica. Il suo piedirosso è una delle migliori espressioni dei Campi Flegrei, sottile, minerale, avvolgente, proprio un bel bere – 13 euro

Aglianico del Taburno Fontanavecchia una delle migliori aziende del beneventano che sa spaziare da vini di base schietti e lineari come questo, fino a osare con interpretazioni impegnative e oltre gli schemi consueti – 12 euro

Vesuvio Rosso Villa Dora: le vigne si estendono in uno scenario molto suggestivo e di estrema bellezze. Sono immerse nell’abbraccio del Parco Nazionale del Vesuvio e dominate dalla presenza imponente del vulcano. La famiglia Ambrosio ha sempre avuto il pallino della qualità. Si preservano qui vecchie viti e olivi di rara bellezza. Il vino ha l’uvaggio tipico della doc 80% piedirosso e 20% aglianico. E’ un rosso sottile, fresco e sapido – 12 euro

Castellabate Rosso Azienda Agricola San Giovanni una delle più belle cantine che abbia mai visitato. Siamo nel Cilento, a Punta Tresino, e i vigneti davanti la vecchia casa sembrano tuffarsi nel mare. Tra i filari ci sono due casette dai tratti fiabeschi, dove è possibile essere ospitati. Un sogno. I vini tutti hanno l’animo nobile di Ida e suo marito Mario – 13 euro

E il rosato?

Aglianico Rosato Vetere di San Salvatore, per me uno dei migliori in Italia – 14 euro