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Cantina dei Fragni: Finanza straordinaria per vini strutturati

Tappa dopo tappo, in un percorso enogastronomico verticale

Cantina dei Fragni: Finanza straordinaria per vini strutturati

Ho inviato una mail ad un cliente contenente un appunto sulla finanza straordinaria, il destinatario produce vino.

Abbiamo prenotato, grazie ad una Smart box, una visita alla cantina dei Fragni situata a Sammmichele di Bari.

Senza alcuna pretesa e per la prima volta scriverò di vino.

Oggetto della mail era uno strumento finanziario definito “strutturato”, cioè un prodotto il cui profilo rischio-rendimento è dato dalla combinazione delle caratteristiche di uno strumento elementare, nella maggior parte dei casi un'obbligazione, il cosiddetto “bond”, e uno o più strumenti derivati.

La cantina che abbiamo visitato è un’antica masseria a conduzione familiare incastonata in una macchia di fragni secolari (querce nda), la produzione è tutta IGT e, a partire dall’annata 2011, il vino è certificato biologico ai sensi del Regolamento europeo 203/2012; un rosato, il Macchianuova e quattro rossi: Traccia, Parietone, 60&40 e Ninì.

Cantina dei Fragni: Finanza straordinaria per vini strutturati

Le vigne? Una autoctona, l’aglianico ed una internazionale, cabernet sauvignon 

Sui libri di finanza si legge che i prodotti finanziari strutturati, sebbene generati dalla somma di due diversi profili di rischio, vengono venduti come un unico strumento: l'acquirente assume implicitamente la posizione di acquirente della componente obbligazionaria, il bond di cui sopra per intenderci e, contestualmente, acquirente o venditore della componente derivata.

L’avvocato Taleo, già sindaco di Sammichele, che vende sia in Italia che all’estero, ci ha guidato in percorso enogastronomico verticale, in cui i vini vengono bevuti iniziando da quelli più giovani per poi arrivare a quelli che, tra la cantina e la bottiglia, hanno riposato di più. Tappa dopo tappo, abbiamo imparato che la "struttura" del vino è anche detta "corpo", che dipende dall'insieme di sostanze non volatili disciolte nel vino e che per iniziare ad assaporarne a pieno i sapori è consigliato schiacciare, al primo sorso, il liquido sul palato: sensazione inebriante ad ogni calice.

Il cliente a cui ho scritto la mail, cerca finanza straordinaria, nel caso specifico è interessato all’emissione di un prestito obbligazionario per finanziare l’internazionalizzazione e la digitalizzazione della sua attività. Una simile forma di finanziamento, seppur sponsorizzata molto dal decreto Cura Italia non è una novità del panorama finanziario Italiano, basti pensare che già nel 2014, in Molise, il vino diventava oggetto di investimento sul medio termine con un margine di guadagno per gli investitori che superava di gran lunga i titoli nazionali, che, a causa della crisi e delle politiche di austerity, registravano una resa molto bassa: la proposta prevedeva un 18% annuo di interessi a fronte di un vincolo quinquennale (fonte Ansa).

La mission dell’avvocato Taleo? Far riscoprire le radici e valorizzarle con un progetto molto ambizioso: far rivivere le antiche aziende di famiglia nel solco della migliore tradizione vitivinicola, coniugandola con le più moderne tecniche di vinificazione, nel pieno rispetto dell’ambiente e del consumatore.

Il sogno del cliente? Esportare il proprio vino in tutto il mondo, riuscendo ad intercettare le più interessanti forme di finanziamento attualmente presenti sul mercato.

Una finanza straordinaria per vini strutturati, ma non solo… E se fosse questa una ricerca per ripartire dopo il COVID?

Cantina dei Fragni: Finanza straordinaria per vini strutturati
Cantina dei Fragni: Finanza straordinaria per vini strutturati

Scorcio della straordinaria cantina