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Lambrusco Reggiano Pra di Bosso Storico di Casali: rompe lo schema delle banalità legate a un vino che sa essere fine e profondo

Wineclub, degustazione Lambrusco Pra di Bosso Casali Emilia Vini

Lambrusco Reggiano Pra di Bosso Storico di Casali: rompe lo schema delle banalità legate a un vino che sa essere fine e profondo

Casalivini

Via delle scuole, 7 – 42019 Pratissolo di Scandiano (RE)
Emilia Romagna . Italy
Tel. +39 0522 855441

Lambrusco, solo a nominarlo tratteggia immediatamente nella memoria l’idea di piacevolezza e convivialità tutta italiana, di altri tempi, molto anni 50, quando si sapeva stare insieme nei quartieri, per le piazze, nelle campagne di Romagna. Rievoca il senso di allegria e laboriosità di questa gente, il suo colore politico lungamente sventolato con fierezza e sentimento di appartenenza. Come ce lo hanno raccontato Peppone e Don Camillo nei momenti in cui si è voluta dare particolare enfasi alle strette di mano, alla collaborazione tra parti e pensieri profondamente diversi, ma con il senso sociale di fare la cosa giusta per la comunità. Fortemente emblematica è la scena del film Il Compagno Don Camillo del 1965, diretto da Luigi Comencini, in cui, durante uno scambio di doni nel gemellaggio tra Bruscello e un paese dell’Unione Sovietica, Peppone, interpretato da Gino Cervi, allunga il suo Lambrusco, simbolo della sua terra romagnola, dicendo “questo sarebbe il vino Lambrusco! Questo è il vino tipico della nostra regione, spumante sì, digestivo e diuretico … anche lui è rosso”.

Lambrusco Reggiano Pra di Bosso Storico di Casali: rompe lo schema delle banalità legate a un vino che sa essere fine e profondo

È stato lungamente un vino che ha goduto di grande popolarità tra gli italiani e anche all’estero, ma l’avere puntato troppo spesso ai numeri più che alla qualità ne ha oscurato il prestigio tra i consumatori. Per fortuna le cose stanno cambiando, sono cambiate, c’è un forte scatto di orgoglio in molti produttori impegnati a elevare l’asticella delle loro etichette avendo capito che è notevole l’interesse verso i vini dalla forte identità territoriale, con una storia importante alle spalle, e che per di più sono sottili, leggiadri e solari come il buon Lambrusco sa fare.

Casali da più di cento anni si dedica a questa tipologia di vino ed è stata la prima azienda a produrre un metodo classico emiliano, il Cà Besina da uve spergola in purezza. Come sappiamo, il Lambrusco non è uno, le uve utilizzate sono diverse e alla realtà legata ai vitigni storici e identitari dell’areale collinare intorno a Scandiano, Casali ha dedicato sempre riguardo e cura. Oggi punta su un giovane enologo, Davide Carnevali, che vuole riportare la spontaneità di beva del Lambrusco, suo punto di forza, unita alla precisione e alta qualità delle uve per concedere alla linea d’elezione Pra Di Bosso il carattere desiderato.

Il bosso è la pianta che storicamente disegna il confine tra le vigne e le proprietà in questi luoghi.

Lambrusco Reggiano Pra di Bosso Storico di Casali: rompe lo schema delle banalità legate a un vino che sa essere fine e profondo

Pra di Bosso Storico è l’etichetta di punta, una novità in azienda, che centra pienamente l’obiettivo voluto, sa riportare finezza e profondità al vino, capace di rompere gli schemi legati alle tante banalità dette sul Lambrusco. Le uve sono allevate in collina e il blend è composto da 60% di salamino, 30% maestri (tipico vitigno di Parma) e 10% malbo gentile. Sottile e di notevole finezza sia nei profumi che all’assaggio, riporta il frutto della melagrana e del mirtillo scuro, leggiadro nel tocco floreale di geranio, poi rabarbaro e un sussurro di spezia pepata. Mantiene l’andamento sottile anche il sorso, espressivo e molto piacevole, succoso e masticabile, la precisione accentua la sua gradevolezza giocata sulla pienezza e sull’eleganza, la bollicina delicata e eterea conferisce sostegno alla beva insieme alla freschezza e alla discreta trama tannica.

Un vino da lasagna, da parmigiana di melanzane, ma anche lesso e mostarda, possiamo poi alzare l’asticella con un piatto di piccione da alta ristorazione, saprà ben fare il suo mestiere.

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