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Se protesti civilmente sei un #negazionista, mi ribolle il sangue a leggere che il #delivery stia salvando la ristorazione

Questa epoca farà la storia e siamo noi a dover decidere cosa racconteranno nel futuro

Se protesti civilmente sei un #negazionista, mi ribolle il sangue a leggere che il #delivery stia salvando la ristorazione

"Frémir": Termine francese che definisce il tremore causato dal freddo o da un'emozione (Shiver) o lo stato di un liquido leggermente agitato prossimo all'ebollizione.

È sorprendente vedere come nel corso della storia la civiltà abbia cercato nomi per definire tutto ciò che riteneva importante esprimere. E attraverso questa logica, quella delle parole e del vocabolario, la cultura di un territorio possa essere percepita al di là di ciò che si riflette nei libri.

Sono orgoglioso di pensare che in futuro, quando saremo estinti, troveranno in qualche sito archeologico, accanto a tonnellate di plastica ancora in decomposizione, dei cellulari #5G. E che dalle informazioni memorizzate nel #coltán estrarranno un messaggio d'amore o un post sui social network con parole come #swinger #smartphone #trekking #training o #delivery.

Allora ti renderemo conto di come queste parole siano condivise in molte lingue in gran parte del globo. Ci qualificheranno ed etichetteranno e saremo oggetto di studio di tesi di dottorato che cercheranno di capire cosa ci è successo, così come cerchiamo di capire la cultura Rapa-Nui sull'Isola di Pasqua.

Ma intanto siamo ancora qui, a convivere in questo pianeta e a doverci capire, lasciandoci guidare come un buon gregge da alcuni media. Vedere impassibile come la notizia venga manipolata con l'uso di parole etichettate come "negazionisti" per definire i manifestanti che indossano maschere igieniche.

Credo che “frémir” sia forse la parola più appropriata per definire la situazione che sta vivendo la ristorazione. Tremante e bollente. E leggere articoli di giornale in cui si dice che "Delivery" stia salvando il comparto, mi fa saltare i neuroni e ribollire il sangue.

Spero che in assenza di un buon termometro per misurare la mia temperatura corporea, io sappia valutare bene i rischi, modulare bene il linguaggio e il tono per non svegliare il mostro che vive dietro la paura di alcune persone sui social network.

“Frémir”: Palabra en francés que define el temblor causado por el frio o por una emoción (Tiritar) o el estado de un líquido ligeramente agitado cercano a la ebullición.

Es sorprendente ver como a lo largo de la historia la civilización ha buscado nombres para definir todo aquello que consideraba que era importante expresar. Y cómo a través esta lógica, la de las palabras y el vocabulario, puede percibirse la cultura de un territorio más allá de lo reflejado en los libros.

Estoy orgulloso de pensar que en un futuro, cuando nos hayamos extinguido, encontrarán en algún yacimiento arqueológico, al lado de toneladas de plástico aún en descomposición, algún teléfono móvil #5G. Y que de la información almacenada en el #coltán extraerán algún mensaje de amor o un post en las redes sociales con palabras como #swinger #smartphone #trekking #training o #delivery . Entonces se darán cuenta de cómo estas palabras son compartidas en muchos idiomas de gran parte del globo terrestre. Nos calificarán y nos etiquetarán y seremos objeto de estudio de tesis doctorales que intentarán comprender qué nos pasó, igual que nosotros intentamos entender la cultura Rapa-Nui en la Isla de Pascua.

Pero mientras tanto, seguimos aquí, cohabitando este planeta y teniendo que entendernos entre nosotros, dejándonos guiar como buen rebaño por algunos medios de comunicación. Viendo impasibles como se manipulan las noticias con el empleo de las palabras con etiquetas como “negacionistas” para definir a manifestantes portadores de mascarillas sanitarias.

Considero que “frémir” es quizá la palabra más adecuada para definir la situación que está viviendo la restauración. Tiritando y a punto de ebullición. Y leer artículos de prensa en el que se dice que él “Delivery” está salvando la restauración, hace friccionar mis neuronas y cambiar mi estado anímico a gaseoso.

Espero que a falta de un buen termómetro para medir mi temperatura corporal, esté sabiendo evaluar bien los riesgos, modular bien el lenguaje y el volumen para no despertar al monstruo que habita detrás del miedo de algunas personas en las redes sociales.