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Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.

Shanghai Streetfood, anatra laccata, alla pechinese e spezzata a mano.

Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.

Caro Lucifero ti scrivo…

Ormai è quasi un anno che sono tornata a Shanghai e che assaggio e sperimento varie cucine.

Oggi ti parlo di cibo di strada, perché spesso gli stranieri, i “laowai”, come li chiamano i cinesi, non si avventurano molto ad assaggiare questo tipo di cucina, il più delle volte mossi da preconcetti ingiustificati, che in molti casi temo li terrebbero lontani anche dallo sperimentare lo street food nostrano.

Passeggiando per le strade di Shanghai ci si imbatte in un numero incredibile di ristoranti, con cucine di ogni parte della Cina e del mondo, ma i ristoranti, dai più pretenziosi ai più modesti, non sono l’unico posto in cui poter trovare cibo. Escludendo i carretti trainati a mano con mini forni o piastre roventi, che a seguito dell’epidemia recente sono quasi totalmente scomparsi, è possibile trovare il cosiddetto cibo di strada o street food in una sorta di piccolissimi negozi, di pochi metri quadrati, in cui vengono cucinate pietanze da asporto. Se però ti aspetti solo qualche verdura o dei panini al vapore (gli onnipresenti baozi, con ripieno di carne, verdura e a volte anche crema dolce), hai in mente la punta dell’iceberg.

In realtà, volendo prendere cibo d’asporto passeggiando, per poterlo consumare tranquillamente al parco o a casa, in alternativa all’ordine on line tramite servizio di corriere a domicilio, c’è l’imbarazzo della scelta tra sfizioserie a base di carne, pesce, uova, pasta fresca fatta al momento ecc.

Non è difficile trovare preparazioni a base di anatra, lungo le strade, per lo più si tratta di piccoli snack con alcune parti “poco nobili” tipo collo, lingua, interiora, ecc. oppure di intere anatre laccate appese in bella mostra a dei ganci in vetrina.

Oggi ti racconto dell’anatra alla pechinese (sì, la puoi trovare anche per strada, non solo al ristorante) e dell’anatra spezzata a mano.

Una ragazza con guanti trasparenti, indossati a protezione di altri guanti in cotone (perché vi dico questo? per combattere gli stereotipi), ha tagliato l’anatra, che ho scelto da quelle appese in vetrina, con un coltello piatto su cui ha disposto i bocconcini di carne e pelle croccante prima di riporli in ordine in un contenitore di plastica per alimenti, frutto della sua prima selezione, a seguito della quale ha eliminato un po’ di grasso in eccesso. Tutto ciò che è rimasto dell’animale, per lo più ossa e poca carne, è stato fatto saltare in padella con delle spezie (che sono più o meno piccanti, a seconda delle richieste del cliente) da un ragazzo che l’ha poi riposto in un sacchetto di carta, tipo quelli che si usano per il pollo allo spiedo. In aggiunta a ciò, mentre lei finiva di tagliarmi i bocconi migliori, lui ha preso dei cerchietti di pasta sottile (confezionati sottovuoto), cipollotto e cetriolo tagliati alla julienne, due tipi di salse (una più densa e sapida, una dal sapore fruttato e agrodolce) e ha finito di sistemare il tutto in un sacchetto di plastica, insieme a qualche paio di bacchette monouso confezionate.

Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.
Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.
Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.

L’anatra alla pechinese è divertente da mangiare, perché in pratica confezioni delle mini piadine con i dischetti di pasta, farcendoli con un po’ di cipollotto, cetriolo, uno o due bocconcini di carne e pelle intinti nella salsa.

Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.

Tra una piadina e l’altra, per “tagliare” un po’ il gusto intenso di queste parti più grasse e sgranocchiare qualcosa di più croccante, i pezzettini saltati a parte sono perfetti. Per sdrammatizzare, in questo periodo di post-epidemia, come una sorta di rito scaramantico, come vedi dal video ho abbinato una birra Corona, che per la sua leggerezza tutto sommato devo dire che si sposa bene.

Se questo primo assaggio di anatra da strada ti ha stimolato l’appetito, potresti provare un’altra versione del medesimo animale.

In questo caso l’anatra non viene laccata, ma posta in un contenitore di vetro in cui subisce una cottura (vaso-cottura) che ricorda più l’affumicatura, sia per il colore che per il sapore, ma non per la consistenza, che risulta decisamente più morbida.

Una volta prelevata dal contenitore, all’interno del quale gli animali sono appesi come fossero panni stesi al sole e continuano a girare, il venditore la libera della ganascia cui era fissata e l'adagia su un foglio di carta per alimenti, dove procede a spezzare l’animale con le mani (sempre protette da guanti, ovviamente), aiutandosi, dove serve, con un paio di forbici. Aggiunge spezie più o meno piccanti, in base ai gusti del cliente, quindi mescola le varie parti per distribuirle in modo uniforme e insaporire così al meglio le carni, poi chiude il foglio di carta per alimenti, riponendolo in una graziosa borsetta di carta.

Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.
Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.
Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.
Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.

Mentre nel caso dell’anatra alla pechinese la testa dell’animale viene data a parte, solo su richiesta, e non è laccata come il resto del corpo dell’animale, scegliendo l’anatra spezzata a mano si avrà all’interno anche la testa dell’animale, che, ad esclusione del becco, contiene delle parti morbide assai gustose, molto apprezzate anche dal mio gatto, che infatti mi accoglie con miagolii di approvazione ogni volta che decido di portarne una a casa.

Al prossimo viaggio!

Streetfood Shanghai: Anatre di strada, per strada da portare a casa.

Anatra spezzata a mano