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Sunrise 1984: Quando America e Monte di Procida si sono innamorate

Recensione Sunrise Monte di Procida, la vera cistecca montese

Sunrise 1984: Quando America e Monte di Procida si sono innamorate

Le recensioni degli aspiranti autori del gruppo #foodclubbers:

(ogni settimana pubblichiamo i migliori racconti dei membri del gruppo facebook inviati alla redazione)
Sunrise 1984: Quando America e Monte di Procida si sono innamorate

Genny Ucciero ci racconta Sunrise Monte di Procida Est 1984

Bar & Grill
Sunrise Monte di Procida Est 1984
Via Panoramica 94 - 80070 Monte Di Procida (NA)081 1881 0140
Sui 20 euro a persona

Monte di Procida è un luogo particolare: anche se per goderne si dovranno affrontare salite tortuose e tornanti montani, è una località piena di cultura gastronomica e reperti storici da cui vale la pena attingerne.

È proprio in questo luogo che voglio portarvi, raccontandovi di un locale famoso per un tipo di panino: la vera Cistecca Montese.

Cos’è la cistecca?

Nata dalla creatività di due fratelli che nei primi del 900 in America vendevano hot dog, per sopperire a un incidente al loro carrettino iniziarono ad utilizzare sottili fette di bovino a pezzetti preparate in anticipo e girarle nel formaggio a farcire i panini.

Negli anni '80, complici i flussi migratori di ritorno dall'America di italiani principalmente provenienti dal sud, decisero di importare questa pietanza che oramai in USA iniziava a spopolare ma non riuscivano bene a capire né che tipo di carne usare né con cosa accompagnarla.

Dopo vari tentativi, proprio in quegli anni, si arrivò ad un risultato "A Cistecca" che iniziava a soddisfare i palanti anche più fini, utilizzando carni nostrane e scamorza. Fu solo nel 2014, però, che si decise di creare un consorzio a tutela dell'autenticità del prodotto tipico, dandole un nome coerente con l'espressione dialettale, cistecca, e registrando successivamente il marchio de "La vera Cistecca Montese", consorzio di cui il Sunrise è fieramente membro.

Il Sunrise, oltre che per la cistecca montese, si distingue anche per la sua particolare location, che si può riassumere in quattro parole: una finestra sul mare.

Infatti, è situato proprio al centro della via panoramica di Monte di Procida, così da avere una perfetta visuale su tutto quello che c’è più in basso ed essere così in alto ha anche il vantaggio di poter godere di una brezza marina non indifferente che crea un’atmosfera di pura magia. Composto da una sala interna più un piccolo terrazzo esterno (che vi consiglio caldamente, anche se doveste aspettare una decina di minuti in caso di tavoli pieni, noi abbiamo aspettato circa quindici minuti) questo locale è un vero toccasana per chi vi entra e si siede anche solamente per lo spettacolo visivo che offre.

Sunrise 1984: Quando America e Monte di Procida si sono innamorate

La Sangria

Le normative covid sono rispettate nella sala interna e vengono prese le generalità come da protocollo. La terrazzina esterna, essendo praticamente una sola fila di tavoli orizzontale, soffre di spazi un po’ più ristretti, soprattutto se sedete nei tavoli centrali, mentre in quelli agli angoli ci si sente più sicuri poiché non si hanno troppe persone attorno. Con i tempi che corrono, purtroppo, queste piccole cose fanno grande differenza, almeno secondo il sottoscritto. C’è da dire, però, che una volta seduti sulla terrazzina esterna, soprattutto nei tavoli agli angoli, ci si sente già coccolati dalla vista e dall’aria del mare.

Il personale di sala è stato molto disponibile (chiedete sempre se sono disponibili i fuori menù, consiglio personale) sia ad aiutarci nella scelta di cosa mangiare, sia nel prendere le ordinazioni, ovviamente sempre muniti di mascherina e a debita distanza dai commensali. Il menù risulta abbastanza ricco, con scelte per tutti i gusti e tasche: sono presenti vari tipi di antipasti, insalate, taglieri, dolci, pizze (ma sarebbe proprio uno spreco andare in un posto del genere e prendere “solamente” una pizza) e, infine, i famosi panini con la cistecca.

Antipasto: dato che non volevamo riempirci troppo lo stomaco prima del panino, io e la mia compagna abbiamo optato per un piatto di ali di pollo (precongelate, ndr) con salsa Harissa diviso in due e mezzo litro di sangria della casa che ci ha accompagnato per tutto il pranzo. Per quanto riguarda le prime, sono semplici ali precongelate, nota positiva per la salsa, soprattutto se abbinata al panino.

Con mia grande sorpresa, invece, la sangria l’ho trovata molto gradevole: non essendo un particolare amante e intenditore di vini non posso scendere molto nel tecnico, ma quello che posso dire è che non è risultata particolarmente “vinosa” come spesso succede, ma era fruttata e saporita il giusto, lasciando un leggero retrogusto di vino che dava la spinta alcolica alla bevanda. Per due persone che non bevono vino, riuscire a finire una brocca da mezzo litro di sangria è davvero un plus non da poco e poi non potevo non provarla poiché fatta in casa.

Portata principale: ringrazio ancora il giorno che ho scoperto il Sunrise e ci siamo messi in auto con il solo scopo di provare i loro panini. La cistecca è qualcosa di incredibilmente buono: la carne così debitamente sminuzzata tenuta insieme perfettamente da un formaggio per nulla pesante ma, anzi, che ne esalta a pieno le qualità permette di creare panini eccellenti, data anche la qualità degli ingredienti utilizzati; la mia compagna ha optato per l’Italians (Cistecca, mozzarella di bufala, mortadella di Bologna IGP piastrata, pomodori secchi e rucola) mentre io ho chiesto uno dei fuori menù presenti, optando per il CisCroc (Cistecca, crema di patate, prosciutto cotto, fior di latte di Agerola e crocchè).

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L'Italians

Per quanto riguarda l’Italians la migliore definizione che posso dargli è quella di “panino fresco”.

Rucola, mortadella piastrata, mozzarella e pomodorini secchi contribuiscono a rendere la cistecca qualcosa di fresco, estivo e molto leggero (oserei dire dietetico ma sarebbe troppo). Il bello è che tutti questi ingredienti sembrano non combinarsi molto bene con la cistecca, ma basta un morso per ricredersi: il grasso della mortadella IGP piastrata è ben contrastato dalla dolcezza unica del pomodorino secco che accompagna in un meraviglioso ballo estivo la rucola e la mozzarella, donando a chi morde un sentore di bella stagione; il tutto contornato da un panino che offre quella nota croccante che manca per raggiungere la perfezione. Promosso a pieni voti.

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CisCroc

Per il CisCroc, invece, a leggere gli ingredienti viene da pensare che sia uno di quei panini che si fermano in gola, secchi e che fanno fatica ad essere digeriti. Mi spiace per voi ma siete completamente fuori strada ed il bello è proprio questo: anche se il panino ha un aspetto “grasso” va giù che è una bellezza, questo perché la cistecca e il crocchè danno la parte sostanza e consistenza mentre la crema di patate e il fior di latte aiutano a rendere il tutto quanto più "fluido" possibile, accompagnato dal prosciutto che legandosi benissimo a tutti gli ingredienti chiude il cerchio: ricco, saporito, sostanzioso e soddisfacente che ne richiama subito un altro e un altro ancora. Un consiglio, però, che mi sento di dare è di mangiare rigorosamente senza salse (al massimo un pizzico di salsa Harissa che dona una nota piccante, personalmente non la rifiuto mai), le quali rovinerebbero tutto l’equilibrio del panino, personalmente non ne ho mai sentito il bisogno neanche per rendere più scorrevole il panino.

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Dolce: potevamo mai non farci tentare da un dolce fatto in casa? Assolutamente no, per cui abbiamo optato per un tiramisù e una crema catalana. Servito in un piccolo buccacciello di vetro, il tiramisù ci ha stupito principalmente per la composizione della crema, dalla quale erano assenti le uova. Questo ha permesso di creare un dolce molto più leggero dei normali tiramisù, in modo da non sentirsi troppo appesantiti a fine pasto e gustare una pietanza liscia e soddisfacente, abbastanza da farvi venire voglia di poter fare una scarpetta con questa crema.

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La crema catalana, d’altro canto, si è mostrata in tutto il suo splendore dorato e fiera dei suoi profumi. Servita in un piccolo piattino, la crosticina superiore nascondeva uno strato cremoso, caldo e con un sentore di limone molto accattivante che ha convinto sia me ma, soprattutto, la mia compagna.

Conclusioni

Devo dire che questa è stata una delle più belle esperienze che ho avuto sia a livello culinario che spirituale: il connubio che il Sunrise riesce a dare grazie al suo cibo e al panorama che offre è indescrivibile, provare per credere.

“Si ok tutto bello ma come minimo un pranzo così in un luogo bellissimo verrà minimo 40 euro a persona” e invece no. Uno dei punti a favore di questo locale è anche il prezzo, quanto mi credete se vi dico che per tutto questo ben di Dio, oltre una bottiglia d’acqua, abbiamo speso 18 euro a persona? Non ci credevo neanche io quando me l’hanno messo davanti perché mi sento di aver vissuto un’esperienza magnifica quasi non pagando.

Se siete arrivati fino a qui avrete capito cosa penso del Sunrise: un luogo magico, dove si crea un’atmosfera indescrivibile che vi accompagnerà per tutto il ritorno a casa, rimpiangerete di esservene andati via. Locale straconsigliato, personale cordialissimo (magari un po’ più di distanza tra i tavoli sulla terrazzina sarebbe anche meglio), cibo ottimo, vista spettacolare e prezzo super abbordabile rendono il Sunrise un must per chi vuole ritagliarsi un attimo di puro relax, vi dico solo che, dopo averlo provato, l’ho consigliato ad alcuni miei amici che ancora mi ringraziano per averglielo fatto scoprire.

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