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WineClub: Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca 2007 I Favati

Wine Club: Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca 2007 I Favati

WineClub: Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca 2007 I Favati

E’ di questi giorni la notizia che le docg Fiano di Avellino e Greco di Tufo abbiano ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali l’approvazione ad inserire nel disciplinare di produzione la categoria Riserva. Un traguardo importante che conferma la straordinaria capacità di questi due vini bianchi irpini ad evolvere in maniera interessante nel tempo. La conferma che Fiano di Avellino e Greco di Tufo si possano introdurre sul mercato anche dopo diversi mesi dalla vendemmia e che il tempo per loro sia un complice vantaggioso. Arriva la Riserva anche in un momento di necessità, essendo quasi fermo il mercato del vino a causa della crisi dovuta alla pandemia di Covid 19, condizione che ha causato notevoli giacenze nelle cantine. La Riserva consente ai produttori di non abbassare il posizionamento dei vini, ma di elevare la vendemmia 2019 e di aumentarne il pricing come merita, essendo stata una buona annata.

Sono una fan accanita di questi due bianchi irpini, trovo irresistibile la loro capacità di accendere momenti di grande emozione nei tempi lunghi. Mi sono così ricordata di avere in cantina una magnum del Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca 2007 della cantina I Favati e, con le dovute attenzioni, l’ho stappata. Me ne fece fortunato dono Rosanna Petrozziello, titolare della cantina con sede a Cesinali, dove è riuscita a dare una svolta decisiva a una tradizione di famiglia che si era assopita. Con coraggio Rosanna ha lasciato il suo impiego in banca scegliendo di dedicarsi totalmente ai vini dei Favati. Nel 1996, con una forte dose di coraggio, dà il via al reimpianto dei vigneti sui terreni di famiglia, sfidando ostinatamente la sorte, essendo questo un territorio chiuso nelle proprie ataviche convinzioni e Cesinali non era conosciuto come areale vocato alla vitivinicoltura. Pianificando anno dopo anno le giuste tecniche da utilizzare sia in vigna che in cantina, i vini sono venuti su molto bene e si sono fatti apprezzare sul mercato, segnando una crescita costante dell’azienda. Rosanna è molto brava anche nell’accoglienza e il settore dell’enoturismo le ha riservato ottime soddisfazioni.

La 2007 è stata una annata tendenzialmente calda che in Irpinia ha portato risultati sorprendenti nei tempi lunghi. E’ proprio il caso del Fiano Pietramara Etichetta Bianca 2007 rivelatosi estremamente coinvolgente. Le vigne destinate a questo Fiano sono sul versante nord di Atripalda e l’etichetta fu pensata proprio con l’intento di realizzare una riserva, anche se non menzionata, non essendo prevista dal disciplinare di produzione. Si mostra affascinante e complesso già nei profumi che intrigano sulle prime per il timbro fumé e di finezza minerale, seguono delicati sbuffi balsamici e di agrume candito, poi affiora lo zafferano. L’assaggio mantiene alta l’attenzione e ho fatto fatica a fermarmi. Integro, vivace nella freschezza che sostiene fieramente sia la sfida del tempo, che la pienezza del vino, avvolgente, rimanda gli accenti minerali e fumé, allungandosi sulle note saline. Proprio un grande vino!